Accadde oggi: 2 gennaio 1971 Enzo Petriglia batte Davide Pesenti

Il 2 gennaio 1971 Enzo Petriglia, giovane pugile di Velletri, voleva dimostrare che la sua brillante carriera da dilettante era una base molto solida per il professionismo. Quel giorno in una interessante riunione organizzata a Ostia affrontava il francese Davide Pesenti, origini italiane, per dimostrare il suo valore. La classe del veliterno non era messa in discussione, semmai la potenza e il carattere avevano bisogno di una riprova. Pesenti era il pugile ideale per rispondere a questi dubbi. Il francese infatti era un atleta solido e dotato di discreta potenza, veniva oltrettutto da una bella prova contro Sandro Lopopolo, che aveva faticato non poco per averne ragione. Petriglia vinse nettamente con almeno tre punti di distacco sulle 8 riprese. Alla fine del match stranamente il pubblico protestò e non si capì di cosa. Forse non aveva perdonato a Enzo di aver perso l’ultimo round, considerandolo un segno di debolezza, ma così non era perchè il nostro aveva controllato bene. Eppure battere questo Pesenti non era cosa da sottovalutare e Petriglia lo aveva fatto senza buttarsi allo sbaraglio, boxando di rimessa e anticipandolo con perfetta scelta di tempo e occhio. Il match si svolse dentro la palestra Invicta di Ostia in una riunione dove ci fu tra l’altro una bella esibizione tra Adinolfi e Tiberia. Petriglia confermò subito dopo il suo valore con la conquista del Titolo Italiano dei leggeri, titolo che in pratica detenne fino al 1973. Nel 1972 ebbe anche la sua opportunità europea, solo che trovò sul suo cammino quell’Antonio Puddu, all’epoca imbattibile. Forse quel match gli fece capire quanto sacrificio la boxe richiedesse ai grossi livelli. Lui aveva tutto, ma non la costanza, e si ritirò dopo appena 6 anni di professionismo con un record di 23 vittorie, 5 sconfitte e 3 pari.

(alb)

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